Quante volte”, chiesi, disinvolta. “Come?”. Sembrava l’avessi distolto da chissà quale catena di pensieri. Non mi voltai. “Quante volte sei venuto qui senza che lo sapessi?”. “Vengo a trovarti quasi tutte le notti”. Mi voltai di scatto, stupita: “Perché?” “Sei interessante quando dormi”. Lo diceva come se niente fosse. “Parli nel sonno”. “No!”, sbottai, rossa di vergogna fino ai capelli. All’istante, in silenzio si materializzò al mio fianco e mi prese le mani con delicatezza. Sapeva dove volevo arrivare. “Hai pronunciato il mio nome”, ammise. Sospirai, rassegnata: “Tante volte?” “Quante sarebbero precisamente “tante”? “Oh, no!”, chinai la testa. “Non prendertela con te stessa”, mi sussurrò in un orecchio. “Se fossi capace di sognare, sognerei te. E non me ne vergognerei”

α∂єѕѕσ ¢нє σgиι ℓυ¢α να α ∂σямιяє NEL filo E AnChE QsT NoTtE Ho fAtTo pAcE CoL CiElO ℓα ρισggια è αи∂αтα νια ℓαѕ¢ιαи∂σ ѕєgиι ѕυℓ MURO Ed iO StO AnCoRa qUi sEdUtA TrA OrIzZoNtE E FuTuRo

ADESSO che il SILENZIO è SCESO SENZA AVVISARE вαℓℓαи∂σ ιℓ яιтмσ ℓєитσ ѕρєиgσ тυттє ℓє ℓυ¢ι α∂єѕѕσ ¢нє è ιмρσятαитє мєттєяѕι αℓ ѕι¢υяσ Io rEsTo aNcOrA FeRmA TrA OrIzZoNtE E FuTuRo...
---- > мα ℓα ραятє ¢нє ριù мι fα мαℓє è aver giudicato un libro solamente dalla sua copertina E' UNo sbaglio. вιѕσgиєяєввє ѕємρяє ℓєggєяℓσ тυттσ e anche aLLora potreste non AVERLO compRESo compLETAmente <----

  

Non LascIare che il paSSato ti dica chi sei, Lascia che tI dica chi dIVentERai ( Laura P) |